CAMPAGNA "MOTO IN MONTAGNA? NO GRAZIE!"
Via le moto dai sentieri

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Istruzioni per la compilazione: il modulo in formato WORD deve essere compilato inserendo negli appositi spazi i dati rilevati. Rispedire il modulo a: segreteria@orobievive.net. Sarà nostro compito inoltrare la segnalazione alle autorità competenti. Grazie per la tua sensibilità al problema.

Le nostre montagne e le nostre colline da anni sono oggetto di quotidiane incursioni ILLEGALI di motociclisti che ne percorrono i sentieri, le mulattiere, le strade agro-silvo-pastorali o che, uscendo dai tracciati, deturpano boschi e pascoli, ghiaioni, letti di torrenti. I segni di tale pratica sono evidenti a chiunque frequenti i nostri monti: il degrado di molti tracciati percorsi abitualmente dalle moto da trial o da enduro avanza da una stagione all’altra in modo rapidissimo e irreversibile.

La Legge Regionale N. 31/2008 è molto chiara a tal proposito: “Sulle strade agro-silvo-pastorali, sulle mulattiere e sui sentieri è vietato il transito dei mezzi motorizzati, ad eccezione di quelli di servizio e di quelli autorizzati (…)” (art. 59 c. 3). Le autorizzazioni, rilasciate dal Comune, devono rispondere a criteri molto restrittivi fissati dalla Giunta Regionale: sostanzialmente necessità di lavoro e/o residenza (agricoltori, proprietari di baite o malghe…).

Ciò che più colpisce è l’impunità di cui giovano i motociclisti, tanto sicuri di non incorrere in alcuna sanzione che spesso se ne incontrano il sabato e la domenica nei luoghi più frequentati. La gran parte di essi circola con moto senza targa; in molti casi i Comuni non pongono il cartello di divieto all’inizio dei sentieri o delle strade agro-silvo-pastorali; le istituzioni non intervengono, nemmeno con una minima attività di informazione e di dissuasione, che sarebbe doverosa in presenza di atti di illegalità diffusa che si svolgono ogni giorno sotto gli occhi di tutti.

E tutto ciò non fa altro che accelerare il degrado ambientale delle Orobie e dei colli di Bergamo, tra l’indifferenza delle istituzioni e l’impotenza di chi ama il territorio e riconosce anche l’alto valore storico della rete di sentieri e mulattiere costruita nei secoli passati. E’ per reagire a tale dannosa inerzia che Orobievive lancia la campagna “Io mi attivo – Via le moto dai sentieri”.

Mettiamo a disposizione di chiunque abbia a cuore il futuro del nostro territorio un modulo di segnalazione, di facile e rapida compilazione. Se incontrate uno o più motociclisti su sentieri, mulattiere, strade agro-silvo-pastorali o per prati, boschi, pascoli, compilatelo e inviatelo a noi: lo inoltreremo alle sedi competenti con posta certificata.

Le segnalazioni hanno il preciso compito di spingere le istituzioni competenti ad attivarsi per far rispettare una legge chiara e semplice, posta a tutela dell’ambiente e di chi ne usufruisce in modo corretto e rispettoso. Con il tuo aiuto possiamo svolgere un’importante azione collettiva di controllo e di difesa del nostro delicato patrimonio naturale e storico, pesantemente minacciato da pratiche illegali che non devono più essere tollerate. Nel passato i giornali hanno parlato del problema pubblicando lettere inviate da molti cittadini che, stanchi di continue incursioni di motociclisti sui sentieri di montagna, hanno denunciato alla stampa i fatti.

** INFORMATIVA SULLA PRIVACY: Ai sensi dell'art. 13 del D.Lgs 196/2003, i dati personali che la riguardano saranno trattati da OROBIEVIVE per lo svolgimento dell’operazione di “denuncia illeciti”, come riportato sopra e non saranno comunicati a terzi. I dati potranno essere utilizzati per informare sulle attività di OROBIEVIVE. In relazione ai dati conferiti Lei potrà esercitare i diritti di cui all'art. 7 del D.Lgs. 196/2003: conferma dell'esistenza dei dati, origine, finalità, aggiornamento, cancellazione, diritto di opposizione. Per esercitare tali diritti dovrà rivolgersi al Responsabile del trattamento dei dati personali, presso: FOTORICERCA di Danilo Donadoni, Via Locatelli, 23 24022 Alzano Lombardo – Bg. P.IVA: 01353480161 C.F.: DNDDNL52P13A246H.

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