INTERPELLANZA
Il sottoscritto consigliere:
A CONOSCENZA CHE:
E’stato presentato nei giorni scorsi un progetto di un comprensorio sciistico dell’Alta Valle Seriana, (sottoscritto da Provincia di Bergamo, Comunità Montana Valle Seriana Superiore, Comunità Montana Valle di Scalve e dai Comuni di Ardesio, Colere, Gromo, Oltressenda, Schilpario, Valbondione e Vilminore di Scalve) di potenziamento e collegamento dei comprensori di Colere (Bg), Lizzola-Valbondione (Bg) e Spiazzi di Gromo (Bg).
A CONOSCENZA INOLTRE CHE:
Tale progetto, 7 impianti di risalita, diverse piste e una galleria tra la Val Sedornia e la Val Conchetta, si sviluppa su di un area di particolare pregio ambientale, già inserita nel Sito di Importanza Comunitaria IT2060005 all’interno della Direttiva Habitat della Comunità Europea in progetto.
CONSIDERATO CHE:
- Da Colere verso Lizzola due impianti tra quelli previsti risalgono la Valle Conchetta per portarsi al di sotto del Pizzo di Petto e del M. Vigna Vaga da dove si bypassa la zona rocciosa mediante un tunnel con tapis-roulant, i cui imbocchi si troveranno nel ghiaione sbucando verso il Lago Spigorel (progetto di impermeabilizzazione) e da lì verso lo Sponda Vaga per unirsi alle piste che già scendono verso la Val Sedornia da Lizzola;
- Da Colere scende verso Teveno un impianto dalla Valle Conchetta ;
- Dagli Spiazzi di Boario a Lizzola il progetto prevede che gli impianti portino dalla Baita alta di Vodala su per il Timogno, poi giù alla Baita di Rigada, poi su al Passo degli Omini, tra saliscendi intorno alla località Foppana e quindi ancora verso i già esistenti impianti della Valle Sedornia;
- Sono previsti 30 Km. di piste;
- Le opere di messa in sicurezza dei versanti, le opere di protezione, la larghezza minima da garantire per le piste e le strade di servizio non possono che richiedere pesanti interventi di scasso e spostamento di suoli che nessuna opera di ripristino o compensazione faunistica, floristica e vegetazionale potrà mai più bilanciare in termini di impatto ambientale.
CONSIDERATO INOLTRE CHE:
Le relazioni tecniche di monitoraggio degli habitat nei SIC in provincia di Bergamo, predisposte dall’Assessorato alla Qualità dell’ambiente sostengono che :
- La qualità degli habitat (…) risulta eccezionale nelle stazioni rupicole di natura carbonatica, nelle vallette nivali, nelle aree carsiche e nelle pietraie calcaree. (…);
- Estremamente significativa (è) la componente floristica, ricchissima di specie rare e di specie endemiche, anche ad areale ristretto a pochi massicci delle Prealpi Bergamasche, di cui il SIC rappresenta un campione molto significativo;
- L’area è inoltre minacciata da progetti di sviluppo sciistico di imminente realizzazione (comprensorio di Colere e di Lizzola);
- Gli impianti già realizzati negli ultimi vent’anni nel distretto sciistico di Colere hanno comportato la distruzione irreversibile di estese porzioni di questi habitat. Il livellamento delle doline e dei dossi carsici è stato ottenuto mediante distruzione con esplosivi;
- Le stazioni di Linaria tonzigii e di Galium montis-arerae sono minacciate dagli interventi di realizzazione delle piste di sci di Colere, che hanno comportato la distruzione irreversibile di habitat carsici, di falde di detrito, l’introduzione di specie esotiche competitive in relazione con l’apertura di corridoi di espansione per specie litofitiche non autoctone;
- Particolare attenzione deve essere rivolta alla tutela delle praterie microterme a Carex firma il cui stato di conservazione è già stato irreversibilmente compromesso nelle aree oggetto della realizzazione degli impianti sciistici di “Colere Ski Arera 2200” (soc. S.I.R.P.A.), che hanno comportato la distruzione delle forme carsiche mediante l’impiego sistematico di esplosivi;
- Numerose doline e pozzi carsici, situati in prossimità delle piste, ma anche a considerevole distanza dalle stesse, sono stati colmati da materiali di discarica e da rifiuti prodotti durante la stagione di attività sciistica;
- Merita attenzione conservazionistica speciale Linaria tonzigii Lona, stenoendemita ad areale molto ristretto, esclusiva del settore bergamasco delle Prealpi Lombarde, elencata nell’allegato 2 della direttiva 92/43/CEE. Nell’area del SIC è presente un’unica stazione sul Monte Ferrante, in numero ridotto di esemplari. La conservazione di questa stazione, che potrebbe essere compromessa sia da cause naturali (riscaldamento climatico) che antropiche (dissesto prodotto da impianti sciistici) richiede uno specifico studio sperimentale finalizzato alla conoscenza quantitativa dell’habitat e dell’ecofisiologia di questa specie.
VISTO CHE:
- Sono presenti 12 specie vegetali elencate nella LISTA ROSSA Italiana, 6 specie endemiche strettamente orobiche tra cui Linaria tonzigii Lona (specie elencata nell'Allegato II della Direttiva 92/43/EEC per cui sono stati individuati i Siti di Importanza Comunitaria), e circa 50 specie endemiche tra insubriche, alpine, sud alpine, est-alpine, cioè specie non presenti nel resto del mondo se non in questi ristretti areali;
- Per ogni progetto all’interno dei SIC è previsto un iter valutativo di impatto ambientale molto complesso che dovrebbe garantire la salvaguardia da progetti di questo tipo (sono previste eccezioni solo per motivi imperativi di rilevante interesse pubblico legaticioè a esigenze connesse alla salute dell'uomo e alla sicurezza pubblica o ad esigenze di primaria importanza per l'ambiente)
- Nel progetto sono sottostimate le problematiche legate all’innevamento artificiale dovute alle scarse precipitazioni degli ultimi anni; la zona inoltre è a carattere carsico con scorrimento superficiale delle acque quasi nullo e pertanto i prelievi saranno necessariamente effettuati a fondo valle.
- La tendenza ad un generale rialzo climatico è un dato ormai assodato dalla comunità scientifica
VISTO INOLTRE CHE:
Nel “Rapporto ambientale del Programma di Sviluppo Turistico del sistema turistico delle Orobie bergamasche” alla voce “Procedimento di Valutazione Ambientale Strategica VAS” si sottolinea come nelle tipologie di intervento “Realizzazione di nuovi impianti di risalita”, “Ammodernamento/adeguamento impianti di risalita esistenti”, “Realizzazione tracciato di nuove piste di sci”, “Riqualificazione di piste esistenti”, “Realizzazione di impianti di innevamento artificiale”, tutti interventi ipotizzati dal PST per la realizzazione del nuovo comprensorio sciistico dell’Alta Valle Seriana “molti dei nuovi impianti di risalita così come delle proposte di nuovo tracciato/demanio sciabile ricadono in aree ad elevata naturalità per le quali saranno necessari approfondimenti di indagine”.
INTERPELLA L’ASSESSORE ALLA QUALITA’ DELL’ AMBIENTE
- Quali iniziative intenda mettere in atto per difendere un patrimonio naturalistico ed ambientale unico al mondo;
- Se e quali studi sono stati previsti per quanto riguarda l’aspetto ecologico delle specie floristiche che occupano habitat frammentati come quelli rupestri e di substrati mobili ai fini della loro salvaguardia.
Marcello Saponaro
Milano, 5 giugno 2008